Metà anno, uno sguardo indietro.

È arrivato il Solstizio di Primavera e per noi è giunto il momento di fare un piccolo bilancio di metà anno. Sì, metà anno, perchè, come abbiamo sempre detto, per noi l’anno ha un ritmo tutto strano: festeggiamo l’inizio ad ogni vendemmia, e la primavera è il momento per iniziare a interpretare l’annata futura.

Abbiamo quasi finito la potatura, mancano solo i filari di Pecorino a guyot prima di considerare chiusa questa lavorazione e attendere la rinascita della vigna.

Ci fermiamo un attimo, dunque, a guardarci indietro, non per rimpiangere quello che non abbiamo potuto fare o che avremmo dovuto fare meglio, ma per prendere appunti a aggiustare il tiro per il prossimo anno. Quando coltivi qualcosa che ha un ciclo vitale lungo un anno, l’unica cosa che puoi fare è coltivare, più di tutto, la pazienza. Non tanto perché hai bisogno di moltissimi giorni per raccogliere i frutti, letteralmente e metaforicamente, del tuo lavoro, ma perchè per non commettere gli stessi errori o sperimentare cose nuove, devi aspettare, essere ottimista e imparare a lasciare andare quando le cose non vanno come vorresti.

Sono stati mesi ricchi, intensi, a volte difficili, in cui abbiamo messo in gioco tutte le nostre capacità, la nostra esperienza e la nostra resistenza. Ci siamo ritrovati a volte troppo in anticipo o troppo in ritardo, come per il nostro Vino Spumante Scapolè 2020, che ci metterà un po’ più del previsto a uscire dalla cantina, ad Estate già iniziata. Ma tra le due opzioni sono quelle in cui siamo in ritardo ad essere in numero maggiore: come quando siamo usciti tardi con lo shop online, a cui abbiamo lavorato incessantemente durante il primo lockdown; o ancora adesso, che dobbiamo uscire con la nuova proposta di Adozione di un filare, ma siamo troppo presi con l’imbottigliamento per mettere tutto in fila. Eravamo in anticipo con le promozioni natalizie e abbiamo calcolato male la fragilità delle nostre confezioni. Insomma, il tempismo non è esattamente il nostro forte, ma ammettiamo di essere una fucina di idee, di starcene intere serate, tra una ninnananna e una poppata, a fare il punto, scrivere, ideare, e immaginiamo sempre progetti giganti, dalle realizzazioni lunghe e impegnative e la gestione del tempo è il nostro “tallone da killer”.

Uno scorcio tra i filari.

Ma insomma, se ci guardiamo oltre le spalle per sbirciare il passato, insieme ad una serie di mani in fronte per l’ingenuità di certe scelte, qualche pacca sulla spalla riusciamo a darcela, un po’ per soddisfazione un po’ per incoraggiamento. Perchè tutto quello che abbiamo fatto in questi quasi 7 mesi, lo abbiamo fatto con il solo scopo di fare del nostro meglio, di mettere nella bottiglia, nelle proposte, nei testi che scriviamo, tutto il nostro lavoro migliore, la nostra energia e l’ottimismo che abbiamo.

Non è l’anno migliore, come non lo è stato quello passato, ma abbiamo riscoperto una fiducia nei nostri vini da parte di voi che ci seguite. Ci siamo più volte messi a spulciare le statistiche del sito per cercare di comprendere come abbiamo fatto arrivare tra le vostre ricerche, e, lo ammettiamo, ogni ordine ci ha fatto sobbalzare. Forse non ci abitueremo mai alla gratitudine per il sostegno che riceviamo, in fondo siamo dei mollaccioni, ma col cuore grande.

E ora torniamo a ricorciare le maniche, perchè molti dei vini che sono in cantina è tempo che finiscano in bottiglia, è ora che la nuova proposta di Adozione prenda forma, e che la nostra comunicazione torni ad essere più viva, come i colori della primavera timida che sta arrivando. Tra newsletter e post, l’energia non ci manca.

Ci risuona in testa sempre quella famosa frase che dice “Fai il lavoro che ami e non lavorerai un solo giorno”, la nostra frase ideale suona un po’ diverso “Fai il lavoro che ami e lavorerai sempre, senza orari, senza ferie, senza prendere fiato, ma lo farai con un entusiasmo straordinario.”

Ecco, abbiamo guardato indietro, ma solo per prendere la rincorsa. Siamo pronti!

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Metà anno, uno sguardo indietro.

È arrivato il Solstizio di Primavera e per noi è giunto il momento di fare un piccolo bilancio di metà anno. Sì, metà anno, perchè, come abbiamo sempre detto, per noi l’anno ha un ritmo tutto strano: festeggiamo l’inizio ad ogni vendemmia, e la primavera è il momento per iniziare a interpretare l’annata futura.

Abbiamo quasi finito la potatura, mancano solo i filari di Pecorino a guyot prima di considerare chiusa questa lavorazione e attendere la rinascita della vigna.

Ci fermiamo un attimo, dunque, a guardarci indietro, non per rimpiangere quello che non abbiamo potuto fare o che avremmo dovuto fare meglio, ma per prendere appunti a aggiustare il tiro per il prossimo anno. Quando coltivi qualcosa che ha un ciclo vitale lungo un anno, l’unica cosa che puoi fare è coltivare, più di tutto, la pazienza. Non tanto perché hai bisogno di moltissimi giorni per raccogliere i frutti, letteralmente e metaforicamente, del tuo lavoro, ma perchè per non commettere gli stessi errori o sperimentare cose nuove, devi aspettare, essere ottimista e imparare a lasciare andare quando le cose non vanno come vorresti.

Sono stati mesi ricchi, intensi, a volte difficili, in cui abbiamo messo in gioco tutte le nostre capacità, la nostra esperienza e la nostra resistenza. Ci siamo ritrovati a volte troppo in anticipo o troppo in ritardo, come per il nostro Vino Spumante Scapolè 2020, che ci metterà un po’ più del previsto a uscire dalla cantina, ad Estate già iniziata. Ma tra le due opzioni sono quelle in cui siamo in ritardo ad essere in numero maggiore: come quando siamo usciti tardi con lo shop online, a cui abbiamo lavorato incessantemente durante il primo lockdown; o ancora adesso, che dobbiamo uscire con la nuova proposta di Adozione di un filare, ma siamo troppo presi con l’imbottigliamento per mettere tutto in fila. Eravamo in anticipo con le promozioni natalizie e abbiamo calcolato male la fragilità delle nostre confezioni. Insomma, il tempismo non è esattamente il nostro forte, ma ammettiamo di essere una fucina di idee, di starcene intere serate, tra una ninnananna e una poppata, a fare il punto, scrivere, ideare, e immaginiamo sempre progetti giganti, dalle realizzazioni lunghe e impegnative e la gestione del tempo è il nostro “tallone da killer”.

Uno scorcio tra i filari.

Ma insomma, se ci guardiamo oltre le spalle per sbirciare il passato, insieme ad una serie di mani in fronte per l’ingenuità di certe scelte, qualche pacca sulla spalla riusciamo a darcela, un po’ per soddisfazione un po’ per incoraggiamento. Perchè tutto quello che abbiamo fatto in questi quasi 7 mesi, lo abbiamo fatto con il solo scopo di fare del nostro meglio, di mettere nella bottiglia, nelle proposte, nei testi che scriviamo, tutto il nostro lavoro migliore, la nostra energia e l’ottimismo che abbiamo.

Non è l’anno migliore, come non lo è stato quello passato, ma abbiamo riscoperto una fiducia nei nostri vini da parte di voi che ci seguite. Ci siamo più volte messi a spulciare le statistiche del sito per cercare di comprendere come abbiamo fatto arrivare tra le vostre ricerche, e, lo ammettiamo, ogni ordine ci ha fatto sobbalzare. Forse non ci abitueremo mai alla gratitudine per il sostegno che riceviamo, in fondo siamo dei mollaccioni, ma col cuore grande.

E ora torniamo a ricorciare le maniche, perchè molti dei vini che sono in cantina è tempo che finiscano in bottiglia, è ora che la nuova proposta di Adozione prenda forma, e che la nostra comunicazione torni ad essere più viva, come i colori della primavera timida che sta arrivando. Tra newsletter e post, l’energia non ci manca.

Ci risuona in testa sempre quella famosa frase che dice “Fai il lavoro che ami e non lavorerai un solo giorno”, la nostra frase ideale suona un po’ diverso “Fai il lavoro che ami e lavorerai sempre, senza orari, senza ferie, senza prendere fiato, ma lo farai con un entusiasmo straordinario.”

Ecco, abbiamo guardato indietro, ma solo per prendere la rincorsa. Siamo pronti!

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Abbiamo quasi finito la potatura, mancano solo i filari di Pecorino a guyot prima di considerare chiusa questa lavorazione e attendere la rinascita della vigna.

Ci fermiamo un attimo, dunque, a guardarci indietro, non per rimpiangere quello che non abbiamo potuto fare o che avremmo dovuto fare meglio, ma per prendere appunti a aggiustare il tiro per il prossimo anno. Quando coltivi qualcosa che ha un ciclo vitale lungo un anno, l’unica cosa che puoi fare è coltivare, più di tutto, la pazienza. Non tanto perché hai bisogno di moltissimi giorni per raccogliere i frutti, letteralmente e metaforicamente, del tuo lavoro, ma perchè per non commettere gli stessi errori o sperimentare cose nuove, devi aspettare, essere ottimista e imparare a lasciare andare quando le cose non vanno come vorresti.

Sono stati mesi ricchi, intensi, a volte difficili, in cui abbiamo messo in gioco tutte le nostre capacità, la nostra esperienza e la nostra resistenza. Ci siamo ritrovati a volte troppo in anticipo o troppo in ritardo, come per il nostro Vino Spumante Scapolè 2020, che ci metterà un po’ più del previsto a uscire dalla cantina, ad Estate già iniziata. Ma tra le due opzioni sono quelle in cui siamo in ritardo ad essere in numero maggiore: come quando siamo usciti tardi con lo shop online, a cui abbiamo lavorato incessantemente durante il primo lockdown; o ancora adesso, che dobbiamo uscire con la nuova proposta di Adozione di un filare, ma siamo troppo presi con l’imbottigliamento per mettere tutto in fila. Eravamo in anticipo con le promozioni natalizie e abbiamo calcolato male la fragilità delle nostre confezioni. Insomma, il tempismo non è esattamente il nostro forte, ma ammettiamo di essere una fucina di idee, di starcene intere serate, tra una ninnananna e una poppata, a fare il punto, scrivere, ideare, e immaginiamo sempre progetti giganti, dalle realizzazioni lunghe e impegnative e la gestione del tempo è il nostro “tallone da killer”.

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Ma insomma, se ci guardiamo oltre le spalle per sbirciare il passato, insieme ad una serie di mani in fronte per l’ingenuità di certe scelte, qualche pacca sulla spalla riusciamo a darcela, un po’ per soddisfazione un po’ per incoraggiamento. Perchè tutto quello che abbiamo fatto in questi quasi 7 mesi, lo abbiamo fatto con il solo scopo di fare del nostro meglio, di mettere nella bottiglia, nelle proposte, nei testi che scriviamo, tutto il nostro lavoro migliore, la nostra energia e l’ottimismo che abbiamo.

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Sono stati mesi ricchi, intensi, a volte difficili, in cui abbiamo messo in gioco tutte le nostre capacità, la nostra esperienza e la nostra resistenza. Ci siamo ritrovati a volte troppo in anticipo o troppo in ritardo, come per il nostro Vino Spumante Scapolè 2020, che ci metterà un po’ più del previsto a uscire dalla cantina, ad Estate già iniziata. Ma tra le due opzioni sono quelle in cui siamo in ritardo ad essere in numero maggiore: come quando siamo usciti tardi con lo shop online, a cui abbiamo lavorato incessantemente durante il primo lockdown; o ancora adesso, che dobbiamo uscire con la nuova proposta di Adozione di un filare, ma siamo troppo presi con l’imbottigliamento per mettere tutto in fila. Eravamo in anticipo con le promozioni natalizie e abbiamo calcolato male la fragilità delle nostre confezioni. Insomma, il tempismo non è esattamente il nostro forte, ma ammettiamo di essere una fucina di idee, di starcene intere serate, tra una ninnananna e una poppata, a fare il punto, scrivere, ideare, e immaginiamo sempre progetti giganti, dalle realizzazioni lunghe e impegnative e la gestione del tempo è il nostro “tallone da killer”.

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Ma insomma, se ci guardiamo oltre le spalle per sbirciare il passato, insieme ad una serie di mani in fronte per l’ingenuità di certe scelte, qualche pacca sulla spalla riusciamo a darcela, un po’ per soddisfazione un po’ per incoraggiamento. Perchè tutto quello che abbiamo fatto in questi quasi 7 mesi, lo abbiamo fatto con il solo scopo di fare del nostro meglio, di mettere nella bottiglia, nelle proposte, nei testi che scriviamo, tutto il nostro lavoro migliore, la nostra energia e l’ottimismo che abbiamo.

Non è l’anno migliore, come non lo è stato quello passato, ma abbiamo riscoperto una fiducia nei nostri vini da parte di voi che ci seguite. Ci siamo più volte messi a spulciare le statistiche del sito per cercare di comprendere come abbiamo fatto arrivare tra le vostre ricerche, e, lo ammettiamo, ogni ordine ci ha fatto sobbalzare. Forse non ci abitueremo mai alla gratitudine per il sostegno che riceviamo, in fondo siamo dei mollaccioni, ma col cuore grande.

E ora torniamo a ricorciare le maniche, perchè molti dei vini che sono in cantina è tempo che finiscano in bottiglia, è ora che la nuova proposta di Adozione prenda forma, e che la nostra comunicazione torni ad essere più viva, come i colori della primavera timida che sta arrivando. Tra newsletter e post, l’energia non ci manca.

Ci risuona in testa sempre quella famosa frase che dice “Fai il lavoro che ami e non lavorerai un solo giorno”, la nostra frase ideale suona un po’ diverso “Fai il lavoro che ami e lavorerai sempre, senza orari, senza ferie, senza prendere fiato, ma lo farai con un entusiasmo straordinario.”

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Uno scorcio tra i filari.

Ma insomma, se ci guardiamo oltre le spalle per sbirciare il passato, insieme ad una serie di mani in fronte per l’ingenuità di certe scelte, qualche pacca sulla spalla riusciamo a darcela, un po’ per soddisfazione un po’ per incoraggiamento. Perchè tutto quello che abbiamo fatto in questi quasi 7 mesi, lo abbiamo fatto con il solo scopo di fare del nostro meglio, di mettere nella bottiglia, nelle proposte, nei testi che scriviamo, tutto il nostro lavoro migliore, la nostra energia e l’ottimismo che abbiamo.

Non è l’anno migliore, come non lo è stato quello passato, ma abbiamo riscoperto una fiducia nei nostri vini da parte di voi che ci seguite. Ci siamo più volte messi a spulciare le statistiche del sito per cercare di comprendere come abbiamo fatto arrivare tra le vostre ricerche, e, lo ammettiamo, ogni ordine ci ha fatto sobbalzare. Forse non ci abitueremo mai alla gratitudine per il sostegno che riceviamo, in fondo siamo dei mollaccioni, ma col cuore grande.

E ora torniamo a ricorciare le maniche, perchè molti dei vini che sono in cantina è tempo che finiscano in bottiglia, è ora che la nuova proposta di Adozione prenda forma, e che la nostra comunicazione torni ad essere più viva, come i colori della primavera timida che sta arrivando. Tra newsletter e post, l’energia non ci manca.

Ci risuona in testa sempre quella famosa frase che dice “Fai il lavoro che ami e non lavorerai un solo giorno”, la nostra frase ideale suona un po’ diverso “Fai il lavoro che ami e lavorerai sempre, senza orari, senza ferie, senza prendere fiato, ma lo farai con un entusiasmo straordinario.”

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Ma insomma, se ci guardiamo oltre le spalle per sbirciare il passato, insieme ad una serie di mani in fronte per l’ingenuità di certe scelte, qualche pacca sulla spalla riusciamo a darcela, un po’ per soddisfazione un po’ per incoraggiamento. Perchè tutto quello che abbiamo fatto in questi quasi 7 mesi, lo abbiamo fatto con il solo scopo di fare del nostro meglio, di mettere nella bottiglia, nelle proposte, nei testi che scriviamo, tutto il nostro lavoro migliore, la nostra energia e l’ottimismo che abbiamo.

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