Contadini, ovvero custodi

Negli anni abbiamo sviluppato un sempre crescente senso di responsabilità e rispetto per il nostro territorio e la natura. Su questo, principalmente, si basa la nostra scelta di essere biologici. Con il passare degli anni abbiamo anche capito che il termine che più ci rappresenta è "custodi". Custodi di saperi vecchi e nuovi, custodi di un territorio a cui dobbiamo moltissimo, custodi del tempo che abbiamo imparato a dedicare a tutto questo.

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Cronistoria di nuove routine

Siamo tutti tornati a lavoro. Eh sì, la squadra, da circa una circa una settimana, è al completo: babbo, mamma e Piccolo Viticoltore. In questi quattro mesi ci siamo resi conto quanto il contributo di ognuno di noi fosse realmente necessario, non solo a casa, nella gestione della vita familiare, ma anche a lavoro, perchè Terra Argillosa è composta da due anime che lavorano, vivono e sognano insieme.

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Crescita di un giovane “Aurai”.

Abbiamo raccontato del nostro Scapolè, abbiamo raccontato dell'evoluzione del Fiacca, ora, ci sembra giusto raccontarvi di come sono cresciuti i nostri vini. Come ogni degustazione che si rispetti, partiamo dai bianchi fermi: Offida Pecorino DOCG "aurai".

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Metà anno, uno sguardo indietro.

È arrivato il Solstizio di Primavera e per noi è giunto il momento di fare un piccolo bilancio di metà anno. Sì, metà anno, perchè, come abbiamo sempre detto, per noi l'anno ha un ritmo tutto strano: festeggiamo l'inizio ad ogni vendemmia, e la primavera è il momento per iniziare a interpretare l'annata futura.

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Cos’è il biologico.

In un giorno di sole, alla nebbia della mattina, al tramonto di un pomeriggio di estate, al caldo della sfogliatura o al freddo della potatura, cerchi di comprendere, migliorare, lavorare in modo onesto.

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Storia di uno scarto di lavorazione.

Se ci seguite sui social, in particolare su Facebook, vi sarà capitato di vedere un video in slow motion di un grappolo di uva che finisce in un giallissimo tubo attaccato al pavimento. Da lì, le uve cadono direttamente nella deraspatrice che, come il nome suggerisce già da sé, deraspa, ovvero toglie i raspi dall'acino (o forse è il contrario?).

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Dalla mente alla bottiglia

Se c'è una cosa che facciamo con molta costanza è ripeterci che non ci sono grandi spazi per l'improvvisazione. Sebbene lavorare gomito a gomito richieda grande tolleranza per imprevisti e compagnia danzante, quando si tratta di prepararci alla vendemmia o altre lavorazioni importanti, il temine "improvvisare" sparisce rapidamente dal nostro vocabolario.

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